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30 curiosità

30 curiosità su Miele: dal nettare al vasetto

Impara qualcosa di nuovo, poi mettiti alla prova con il quiz.

Generato in italiano con l'IA a partire dal nostro quiz inglese; le fonti rimandano a Wikipedia in italiano.

Le sapevi tutte? Dimostralo.

Fai il quiz da 30 domande
1

Che forma hanno le celle di cera che compongono un favo?

Le api costruiscono il favo nel nido per ospitare le larve della covata e per immagazzinare miele e polline.

2

Come si chiama il miele che le api ricavano da molti nettari diversi?

Anche nei mieli uniflorali c'è sempre una quota di nettari di altre piante: è impossibile che le api visitino un solo tipo di pianta.

3

Accanto a che cosa gli antichi Egizi deponevano vasi ricolmi di miele per l'Aldilà?

Dai geroglifici risulta che le ricette a base di miele servivano anche in medicina, per i disturbi digestivi e per gli unguenti destinati a piaghe e ferite.

4

Da quale lingua antica deriva la parola italiana «miele»?

La radice è indoeuropea: termini affini si trovano anche in greco e in ittita, dove il miele era detto «melit».

5

Quale prodotto industriale soppiantò gradualmente il miele come dolcificante?

Nel Medioevo il miele aveva ancora un ruolo centrale in cucina, soprattutto come conservante oltre che per addolcire.

6

Con quale nome popolare è noto il tarassaco, da cui le api ricavano un miele?

Il miele di tarassaco è tra i più rapidi a cristallizzare: possono bastare poche settimane.

7

Quale popolo antico considerava il miele «cibo degli dei»?

Il miele era una componente importantissima dei riti con offerte votive; Omero ne descrive la raccolta allo stato selvatico.

8

Come si chiama il macchinario che estrae il miele centrifugando i favi?

Prima della centrifuga bisogna aprire le celle, che le api chiudono con un tappo di cera.

9

Quale miele molto chiaro e dal sapore neutro tende a restare liquido senza cristallizzare?

Si ricava dalla robinia e ha note di vaniglia e zucchero a velo; la cristallizzazione, se arriva, può richiedere anni.

10

Di quale continente è l'uccello Indicator indicator, guida dei cacciatori di miele?

Richiamato dai cacciatori indigeni, l'uccello li conduce ai favi selvatici nascosti tra le fronde e poi approfitta del saccheggio.

11

Di quale materiale sono fatti i favi delle vespe Polistinae e Vespinae?

Anche questi favi sono a prisma con sei lati, ma a differenza di quelli delle api sono avvolti da un involucro.

12

Quale miele amaro e rarissimo nasce da una fioritura autunnale ed è tipico della Sardegna?

Le basse temperature dell'autunno non sempre permettono alle api di raccogliere il nettare: per questo è tra i mieli più rari e costosi.

13

Come sono dette le api che creano nell'alveare la corrente d'aria che asciuga il miele?

Per favorire l'evaporazione dell'acqua le operaie depongono inoltre il nettare in strati sottili sulla parete delle celle.

14

Come si chiama il tappo con cui le api sigillano le cellette piene di miele?

Per estrarre il miele l'apicoltore deve togliere questo tappo di cera, a mano con forchetta o coltello oppure con una macchina apposita.

15

Quante chilocalorie fornisce all'incirca un etto di miele?

Gli zuccheri sono di gran lunga la componente principale; vitamine e oligoelementi sono presenti in quantità trascurabili.

16

Quanti anni aveva il barattolo di miele ancora ben conservato trovato in una tomba egizia?

Chiuso in un ambiente sigillato, il miele può durare praticamente per millenni.

17

Fino a quale percentuale di acqua può contenere il nettare raccolto dalle api?

Oltre all'acqua, i nettari contengono soprattutto glucidi, in proporzioni che cambiano da pianta a pianta.

18

Quale aggettivo descrive la tendenza del miele ad assorbire acqua e odori dall'ambiente?

Per questo i contenitori dovrebbero avere una chiusura ermetica, e conviene tenerli al fresco, lontani da luce e calore.

19

Da che cosa deriva la melata, la seconda materia prima del miele oltre al nettare?

La producono insetti succhiatori come la metcalfa, che trattengono l'azoto ed espellono il liquido in eccesso, ricco di zuccheri.

20

Come viene chiamata comunemente l'ingluvie in cui l'ape bottinatrice accumula il nettare?

È qui che il nettare comincia a trasformarsi in miele, grazie agli enzimi dell'ape.

21

Con quale sostanza le api ripuliscono le celle dei favi di covata, scuri col tempo?

I favi di covata sono anche più grandi di quelli da melario, circa il doppio in altezza; questi ultimi restano di colore chiaro.

22

A quale fenomeno è paragonata la formazione spontanea delle celle a sei lati del favo?

L'altra spiegazione è geometrica: il reticolo a sei lati suddivide il piano con il minimo perimetro e richiede quindi meno materiale.

23

Il miele di quale zona della Toscana è stato il primo in Italia a ottenere la DOP?

La registrazione risale al 23 ottobre 2004; in seguito ha ottenuto la DOP anche il miele delle Dolomiti Bellunesi.

24

Quale enzima avvia nell'ape la scissione del saccarosio del nettare in zuccheri semplici?

La reazione è un'idrolisi e comincia già dentro l'ingluvie dell'ape bottinatrice, prima dell'arrivo all'alveare.

25

Come si chiama tecnicamente la proboscide con cui le api raccolgono il nettare?

La sua lunghezza decide da quali fiori l'ape può attingere: quelli adatti sono detti melliferi.

26

Quante tonnellate di miele ha prodotto l'Italia nel 2024?

In Italia il miele si ricava da decine di fioriture diverse, dagli agrumi del Sud ai rododendri dell'alta montagna alpina.

27

Come si chiama il passaggio del nettare di ape in ape che lo arricchisce di enzimi?

Durante questi passaggi il nettare, rigurgitato molto liquido all'arrivo nell'alveare, perde anche umidità.

28

Secondo gli studi di Eva Crane, almeno quale percentuale delle piante è visitata dalle api?

Le specie vegetali visitate sono migliaia: quelle diffuse su vaste aree danno origine ai mieli uniflorali.

29

Quanto misurano gli angoli diedri tra le superfici del fondo delle celle di un favo?

Il fondo delle celle è una piccola piramide formata da tre piani: quell'ampiezza minimizza la superficie a parità di volume.

30

In quale anno è stato registrato come DOP il miele delle Dolomiti Bellunesi?

Tra i mieli alpini riconosciuti ci sono anche quelli di alta montagna, come rododendro e melata d'abete, presidio Slow Food.

Pensi di conoscere Miele: dal nettare al vasetto?

Metti alla prova queste curiosità con il quiz interattivo.

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