Vai al contenuto

30 curiosità

30 curiosità su Radiologia: dai raggi X alla diagnostica per immagini

Impara qualcosa di nuovo, poi mettiti alla prova con il quiz.

Generato in italiano con l'IA a partire dal nostro quiz inglese; le fonti rimandano a Wikipedia in italiano.

Le sapevi tutte? Dimostralo.

Fai il quiz da 30 domande
1

In quale anno Wilhelm Conrad Röntgen scoprì i raggi X?

La radiologia nacque pochi anni dopo quella scoperta; già l'anno seguente fu individuata la radioattività naturale dell'uranio.

2

Quale forma di energia utilizza l'ecografia per ottenere immagini del corpo?

Insieme alla radiologia a raggi X, l'ecografia fa parte della diagnostica per immagini, che distingue le tecniche in base al principio fisico impiegato.

3

Come si chiama la relazione scritta che conclude un esame di diagnostica per immagini?

Lo redige il medico specialista dopo aver interpretato le immagini biomediche prodotte dal tecnico sanitario, che in Italia si forma con una laurea triennale.

4

Quale radiologia offre procedure mini invasive che possono sostituire la chirurgia?

Oltre al momento diagnostico, la radiologia permette quindi anche veri interventi terapeutici, sicuri ed efficaci.

5

Quale di questi esami non richiede radiazioni ionizzanti?

Pur senza raggi X, questa tecnica appartiene a pieno titolo al corpus radiologico, e lo stesso vale per l'ecografia.

6

Di quali due elementi Marie e Pierre Curie scoprirono la radioattività nel 1898?

Sono gli anni in cui si pongono le basi della radiologia, che storicamente nasce poco dopo la scoperta dei raggi X.

7

In quale anno Röntgen ricevette il primo premio Nobel per la fisica?

Il riconoscimento premiava lo straordinario servizio reso con la scoperta delle radiazioni che in seguito presero il suo nome.

8

A quale disciplina medica fanno capo la PET e la scintigrafia?

Queste metodiche producono immagini impiegando isotopi radioattivi; la sigla PET sta per tomografia ad emissione di positroni.

9

Chi scoprì nel 1896 la radioattività naturale dell'uranio?

La scoperta arrivò appena un anno dopo quella dei raggi X e precedette di due anni gli studi dei coniugi Curie su altri elementi radioattivi.

10

Per quali motivi Röntgen rifiutò di brevettare la scoperta dei raggi X?

Lo stesso avrebbe fatto alcuni anni dopo Pierre Curie; Röntgen non voleva nemmeno che le nuove radiazioni prendessero il suo nome.

11

Quale oggetto compare con le ossa nella prima radiografia, la mano della moglie di Röntgen?

Bertha, del tutto all'oscuro di ciò che il marito stava scoprendo, aveva tenuto la mano ferma sulla lastra fotografica.

12

Quale dispositivo genera il fascio di raggi X in un esame radiografico?

Il fascio che esce dal paziente va poi reso visibile: per questo si usarono prima strati di fosfori su vetro e in seguito pellicole fotografiche.

13

Quale rischio si riduce limitando al minimo la dose di radiazione erogata al paziente?

Spetta al medico radiologo fare il bilancio della dose e scegliere, tra le tecniche di diagnostica per immagini, quella che risponde meglio al quesito clinico.

14

Quale tecnica del primo Novecento rendeva visibili i raggi X con strati di fosfori su vetro?

Il radiologo osservava il vetro stando di fronte al paziente e al fascio: le protezioni quasi nulle causarono molti casi di morte tra i medici.

15

In quale città tedesca si trova il laboratorio, oggi museo, dove Röntgen scoprì i raggi X?

Il piccolo museo, la Röntgen-Gedächtnisstätte, ospita anche un'associazione che promuove la memoria dello scienziato.

16

Quali raggi decise di studiare Röntgen per verificare le conclusioni di Hertz e Lenard?

Sulla natura di quei raggi il dibattito scientifico era molto acceso, dopo che nel 1886 Eugen Goldstein aveva scoperto i raggi anodici.

17

Oltre che dal tipo di tessuto, da che cosa dipende la quota di raggi X assorbita dal corpo?

Una parte della radiazione viene assorbita dai tessuti, un'altra è deviata dagli urti con gli atomi e il resto attraversa il paziente indisturbato.

18

A chi donò Röntgen il denaro ricevuto con il premio Nobel?

Schivo e per nulla attratto dal guadagno, lo scienziato cercò di condurre una vita economicamente modesta fino alla morte.

19

Quale titolo ha il resoconto con cui Röntgen annunciò la sua scoperta a fine dicembre?

Lo scritto fu consegnato a una Società di Fisica medica e in pochi giorni la notizia divenne di dominio pubblico grazie al risalto dato dalla stampa internazionale.

20

Come si chiama lo schermo illuminato in modo uniforme su cui si osservano le lastre?

È detto anche diafanoscopio: permise al radiologo di studiare con calma le pellicole sviluppate, senza più esporsi alle radiazioni.

21

Quanti minuti durò l'esposizione ai raggi X per la prima radiografia di una mano umana?

Sulla lastra le ossa apparivano nitide dentro un'ombra scura, identificata come la carne delle dita.

22

Quale scienziato dell'Università di Glasgow fu tra gli scettici sulla scoperta dei raggi X?

Molti studiosi lessero la notizia sui giornali prima che fossero disponibili traduzioni della memoria originale, e all'inizio non vi prestarono fede.

23

Fino alla metà di quali anni del Novecento la stratigrafia fu un pilastro della radiologia?

A soppiantare progressivamente questa metodica, a lungo fondamentale per la diagnostica, fu l'avvento del calcolatore.

24

Davanti a quale imperatore Röntgen diede una dimostrazione dei raggi X nel gennaio 1896?

Il sovrano, positivamente colpito dall'esperimento, conferì allo scienziato le insegne dell'Ordine Prussiano della Corona di II classe.

25

Quale radiologo italiano propose negli anni trenta l'esame chiamato stratigrafia?

La metodica rappresenta sulla pellicola un solo strato del corpo: sfruttando la geometria proiettiva, i piani sopra e sotto quello di interesse vengono eliminati.

26

Di quale città erano i medici Hascheck e Lindenthal, che nel 1896 radiografarono una mano?

Nei vasi sanguigni di una mano amputata avevano iniettato una miscela di sali metallici: le vene risaltavano chiaramente, prima approssimazione di un angiogramma.

27

Di quale sostanza era cosparso lo schermo che brillò la sera in cui Röntgen scoprì i raggi X?

Il bagliore era fioco e visibile solo con la coda dell'occhio: guardando fisso lo schermo, lo scienziato non riusciva a vedere nulla.

28

Chi propose che le radiazioni appena scoperte prendessero il nome di «raggi Röntgen»?

Il professore di anatomia, alla cui mano Röntgen aveva appena fatto la radiografia in pubblico, parlò della seduta più interessante a cui avesse mai assistito.

29

In quale anno Arturo Gilardoni mise sul mercato la Ortogil, apparecchio radiologico mobile?

Fu una delle prime apparecchiature mobili di diagnostica per immagini; un esemplare è conservato al Museo di Storia della Medicina del Salento.

30

Di quanti volt circa erano gli impulsi della bobina a induzione usata da Röntgen?

La bobina generava otto impulsi al secondo; una pompa di evacuazione a mercurio privava il tubo dell'aria, permettendo di inserirvi un determinato gas.

Pensi di conoscere Radiologia: dai raggi X alla diagnostica per immagini?

Metti alla prova queste curiosità con il quiz interattivo.

Fai il quiz da 30 domande
30 curiosità su Radiologia: dai raggi X alla diagnostica